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Adattamento e accettazione |
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Scritto da Dr. Rovagnati
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Lunedì 11 Agosto 2008 22:13 |
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In ogni stadio dello sviluppo individuale risulta molto importante avere un'identità stabile e integrata, per essere in grado di sopportare dolori e perdite.Solo se si possiede un identità stabile, il "senso di me stesso", è possibile accettare e adattarsi alle situazioni difficili. È proprio quello che afferma Dan Short:".... In termini psicologici non ci può essere adattamento se non c'è accettazione.....".
Tale tema è strettamente intrecciato con un altro assioma della psicoterapia :"... questo forse è ciò che Erickson intendeva quando descriveva l'inflessibilità rigida come il problema più generale che trattiamo in psicoterapia (Zeig,1980)".Infatti senza l'accettazione, il paziente lotta con l'ambiente esterno oppure con il proprio corpo, impedendo l'adattamento alla nuova situazione, mostrandosi inflessibile in tutti i comportamenti espressi. All'interno del tema dell'accettazione merita particolare importanza lo schema utilizzato per la spiegazione dell'elaborazione di un evento traumatico, sia esso un lutto o un altro evento, è il classico schema di Kubler-Ross (1969) composto dalle seguenti fasi: • negazione e isolamento; • rabbia; • contrattazione; • depressione; • accettazione. Questo schema ci aiuta a comprendere i passaggi psicologici necessari per raggiungere l'accettazione di una situazione di perdita, tale processo come prima accennato è necessario per poter raggiungere un nuovo adattamento.Durante l'osservazione dei pazienti, più volte ho ritrovato le fasi psicologiche dello schema appena illustrato.In concreto la prima fase quella della negazione e dell'isolamento, l'ho ritrovata soprattutto nei pazienti con un trauma recente o che hanno avuto un aggravamento della salute, la seconda la rabbia verso l'ambiente esterno è sicuramente coinvolta nelle lamentele e nei comportamenti palesemente aggressivi. La contrattazione, invece, sarebbe un fenomeno di elaborazione emotiva infantile e quindi difficilmente comunicabile e osservabile, è quella fase in cui intimamente e magicamente si cerca di contrattare con la fortuna, con Dio, con la vita, un sacrificio in cambio della restituzione della funzione persa o con l'incapacità acquisita, che comunque rappresenta un inizio di elaborazione verso l'importante fase della depressione in cui s'inizia a fare i conti con la realtà per raggiungere, se è possibile, l'accettazione.
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